jump to navigation

Giovanni Allevi ovvero il musico della porta accanto aprile 30, 2008

Posted by maxviel in Il musicista.
trackback

Non voglio certo discutere delle abilità di Allevi come pianista o come compositore o almeno non lo voglio fare qui e adesso. Lo dico perchè a quanto pare l’argomento sembra essere scottante, dal momento che ogniqualvolta viene criticata la sua raffinatezza di scrittura sul forum di turno o magari viene paragonato (a ragione o a torto) a Clayderman e simili, subito una ridda di sostenitori infiammati si alza in difesa di questo “paladino della gente comune” e il musicofilo garbato, l’adolescente innamorata o la segretaria inviperita impugnano la penna, come forse mai avrebbero fatto per argomenti più solidi, per redarguire, istruire o insultare l’ingenuo che aveva dato inzio al “flame”. Persino la pagina dedicata a lui su Wikipedia sembra scritta da un fan!

In effetti, la capacità di Allevi sembra essere quella di incarnare il vicino di casa, il bravo ragazzo che ha studiato pianoforte ed è orgoglio della mamma, a cui, chissà come, è capitato, come nelle più rosee favole americane di diventare ricco e famoso e allo stesso tempo di rimanere quell’ingenuo e sorridente ragazzino acqua e sapone.

Va bene, non sarà cosi’ ricco… e neppure famoso, almeno fuori dell’italia. Però non è questo che conta: conta l’immagine con cui una persona si presenta ai concerti o nelle interviste, con cui viene promosso sui manifesti e sulle copertine. Non ci immaginiamo certo un Allevi muoversi con le lascive movenze di un Piero Pelù, oppure mai lo potremmo immaginare ubriaco fradicio, come invece potremmo ben fare con Vasco Rossi, nè sarebbe credibile con l’aria seria, professionale e un po’ radical chic di un Paolo Conte.

D’altra parte, possiamo considerare Allevi come l’erede di un altro artista della porta accanto e cioè quel Jovannotti che, guarda caso, fu il primo a a portarlo all’attenzione del grande pubblico e a pubblicargli il primo album.
Ma non c’e’ sovrapposizione: Jovannotti è un cantante e Allevi un pianista, mentre il primo sta virando il suo personaggio in una direzione più ieratica, come testimonia la sua attuale e profetica barba.

Niente paura (da parte mia, almeno)! Questo blog non si sta trasformando in una raccolta di gossip. Cerco solo di scovare alcuni meccanismi di produzione e comunicazione che nella cultura massmediatica hanno trasformato l’arte in commercio… travestito da arte.
Uno di questi meccanismi è certamente l’identificazione di un prodotto, cioè l’artista e non la sua musica, con una nicchia nell’immaginario (archetipico?) del pubblico di massa.

Giovanni Allevi è, come una figura dei tarocchi, il “musico della porta accanto”. Ma attenzione, perchè il publico di massa è cannibale e ama trasformare gli idoli buoni in idoli cattivi, perchè il vicino di successo è ammirevole solo fino a quando non diviene detestabile.
Sarà compito di Allevi e di chi lo consiglia su promozione e immagine gestire in un futuro non troppo lontano il rischio di abbandono da parte dei fans, con un bel cambio di immagine!
Io scommetterei sulla sua trasformazione in… “musico professionista”, figura che vedremo in uno dei prossimi post.

Commenti»

1. cubber - maggio 2, 2008

potrebbe lanciarsi in una collaborazione con baricco, lo scriba della locanda di nuvole accanto; testi e improvvisazioni per le delizie e le lagrime dell’italia tutta.

2. mind - giugno 5, 2008

allevi professionista? davvero non immagino in quale campo. Riconosco una certa capacità di “commuovere” che non è da tutti, ma, detto in termini tecnici, si “mangia le note” nei passaggi veloci…provate a sentire l’omaggio a Bach in “13 dita”.
Ho passato un intero sabato a discutere della figura di allevi, dibattendo di industria, di spettacolo….ma davvero non immaginavo che si mangiasse le note, e che si potesse pubblicare e registrare un pianista di siffatte doti…
ps per “mangiarsi le note” intendo accavallare le note non rispettandone adeguatamente il valore temporale, l’uguaglianza…e non mi sembra un effetto voluto. Qualcuno mi smentisca altrimenti rischio il linciaggio..

3. maxviel - giugno 5, 2008

hahaha! è vero, l’ho ascoltato anch’io adesso… una vera sbodolata di imprecisioni dove quello che conta è quantità di note ma suonate malissimo, con velocità e tocco diseguali, saltando note o accavallandole… neanch’io immaginavo che ci fosse tale mancanza di pudore almeno sul versante tecnico!
Beh va bene fare musica seguendo il proprio gusto o quello del gentile pubblico, ma almeno suonarla decentemente. Comunque e’ in buona compagnia, un’altro maltrattatore della propria (mediocrissima a mio personale parere e gusto) musica è Nyman…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: